Coop al Palasport, il supermercato apre e chiude il cerchio del Waterfront Mall dopo anni di svolte e polemiche

Venerdì 22 maggio il punto vendita Coop del Palasport sarà inaugurato alle 10 e aprirà al pubblico alle 12. Nei 1.500 metri quadrati spazio ai prodotti locali, con promozione del 20 per cento fino al 10 giugno

Il nuovo supermercato Coop del Palasport sarà inaugurato venerdì 22 maggio, con cerimonia di apertura alle 10 alla presenza dei produttori locali, dei soci e delle istituzioni. Sono attesi gli interventi della sindaca di Genova Silvia Salis e del presidente della Regione Liguria Marco Bucci. Alle 12 il negozio aprirà ufficialmente al pubblico. Per il debutto è prevista una promozione speciale sui prodotti locali, con sconto del 20 per cento sui marchi liguri selezionati, che proseguirà fino al 10 giugno. Il punto vendita, da 1.500 metri quadrati, nasce con una forte caratterizzazione territoriale e punta a offrire sia la spesa quotidiana sia una vetrina stabile per le produzioni liguri.

L’apertura non è soltanto l’arrivo di un nuovo supermercato alla Foce. È uno dei passaggi più attesi del Waterfront Mall, il centro commerciale inserito nel nuovo Palasport e dentro la più ampia trasformazione del Waterfront di Levante. Il progetto affonda le radici nel disegno donato alla città il 31 ottobre 2017 da Renzo Piano e dal Renzo Piano Building Workshop, con l’obiettivo dichiarato di “ridare il mare a Genova” e collegare Porto Antico e Punta Vagno attraverso una nuova visione urbana, fatta di passeggiata a mare, Fiera rinnovata, Palasport, funzioni turistiche, portuali e produttive. Nel progetto presentato allora erano indicati oltre due chilometri di passeggiata, 90 mila metri quadrati marittimi, la demolizione di 70 mila metri quadrati di cemento e 50 mila metri quadrati di nuove costruzioni.
Il percorso operativo è partito nel 2018 con il disciplinare di gara per raccogliere manifestazioni di interesse e coinvolgere capitali privati nella realizzazione del Waterfront di Levante. Il Comune spiegava allora che lo strumento scelto era la vendita e valorizzazione del compendio, con una procedura in due fasi e con l’area dell’ex Fiera come cuore dell’operazione. Restava escluso dalla vendita il padiglione B, mentre altri edifici fieristici erano destinati alla demolizione a carico dell’acquirente, insieme agli interventi collegati al nuovo canale navigabile.
Il Palasport è diventato presto uno dei nodi centrali dell’intera partita. Nel luglio 2020 fu firmato l’atto definitivo di cessione dell’impianto a Cds Holding per 14 milioni e 250 mila euro. Il piano prevedeva la ristrutturazione del palazzetto con un intervento stimato allora in circa 94 milioni di euro e la trasformazione della struttura in un edificio multifunzionale per sport, spettacolo e attività collegate. Nel 2021 il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi della società Oudendal contro l’aggiudicazione del Palasport a Cds Holding, ritenendo legittima l’esclusione dell’altro concorrente e confermando l’impostazione dell’operazione per lotti.
La storia del centro commerciale, però, non è mai stata lineare. Attorno al Palasport si sono accumulate discussioni urbanistiche, politiche e commerciali: da un lato l’idea di un polo sportivo e polifunzionale, dall’altro il timore di una struttura capace di drenare consumi dal commercio tradizionale del centro città. Nel 2025 la magistratura contabile ha acceso un faro sulla compravendita del Palasport, per verificare i passaggi che portarono prima alla vendita e poi al riacquisto della struttura da parte del Comune dopo la ristrutturazione. Si tratta di un fascicolo e non di una condanna, ma il tema è rimasto uno degli elementi più sensibili dell’intera vicenda.
Sul fronte commerciale, la grande superficie alimentare avrebbe dovuto essere occupata da Esselunga. Nel novembre 2025, però, l’insegna ha rinunciato all’apertura nel Palasport, dopo mesi di preparazione e dopo la comparsa, poi rimossa, delle prime lettere dell’insegna. Tra le ragioni indicate dalle ricostruzioni giornalistiche c’erano anche i vincoli di tematismo, con una parte significativa dell’offerta da destinare alle eccellenze locali. A quel punto, tra gli operatori possibili sono entrati in gioco anche Coop, Sogegross e Unes.
La svolta è arrivata a gennaio 2026, quando Coop Liguria ha confermato il subentro. Il presidente di Coop Liguria Roberto Pittalis ha spiegato che la cooperativa ha colto l’occasione dopo la rinuncia del marchio che avrebbe dovuto occupare quello spazio, puntando su un punto vendita da circa 1.500 metri quadrati con forte presenza di prodotti del territorio. Secondo quanto comunicato allora, il supermercato avrebbe dovuto creare tra 40 e 50 posti di lavoro, con accesso agevolato e parcheggio collegato alla nuova struttura.
Il Waterfront Mall ha aperto al pubblico il 27 marzo 2026, dentro il Palasport di piazzale Kennedy, con circa 27 mila metri quadrati di superficie agibile, circa 15 mila metri quadrati di superficie di vendita, una settantina di negozi, 19 spazi di ristorazione e somministrazione, un investimento complessivo indicato in 140 milioni di euro e una previsione occupazionale di circa 800 posti di lavoro a regime. L’apertura del supermercato Coop era stata annunciata entro maggio ed era considerata uno dei tasselli necessari per completare l’offerta del nuovo distretto commerciale.
Adesso quel tassello arriva. Coop Liguria presenta il punto vendita come uno spazio dedicato alla spesa quotidiana ma anche come vetrina dei produttori locali. L’operazione vuole legarsi alla rigenerazione urbana del Waterfront non solo attraverso il commercio, ma anche con iniziative culturali che accompagnino la vita del nuovo quartiere. La scommessa resta quella più difficile: fare in modo che il Waterfront Mall non sia soltanto un centro di consumo isolato, ma un attrattore capace di portare persone alla Foce e, da lì, generare ricadute più ampie sulla città.
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